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Cosa compro e perché: la designer e mecenate Beatrice Bulgari apre la sua casa per dare un’occhiata alla sua squisita collezione d’arte

Sempre alla ricerca dell’eccellenza del design a Venezia, abbiamo colto l’occasione per parlare con la designer Beatrice Bulgari quando è venuta in città per celebrare l’inaugurazione e la prima mostra in assoluto del suo istituto d’arte.

Collezionista d’arte, curatore di museo e costumista (ha lavorato al prossimo set drammatico del 1988 per Turnator, cinema paradisiaco), Bvlgari è anche sostenitore del Museo MAXXI, della Tate Modern, della Documenta e (ovviamente) della Biennale La Serenissima. Ha anche prodotto film per artisti del calibro di Vanessa Beecroft, William Kentridge e Shireen Neshat.

Fondazione in Between Art Film, come viene chiamata la Fondazione, aprirà con Penumbra il 20 aprile a Ospedaletto e comprende otto opere video e cinematografiche commissionate da artisti tra cui Karimah Ashadu, Emilia Škarnulytė e Jonathas De Andrade. (Quest’ultimo ha anche rappresentato il Brasile alla Biennale.)

Abbiamo parlato con la collezionista di antiquariato su ciò che c’è sui suoi muri, i video artisti sul suo radar e il suo desiderio di possedere Creto Opera sulla Terra di Alberto Bori.

Alighiero Boetti, sul tavolo: Piero Gilardi.  Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Alighiero Boetti, sul tavolo: Piero Gilardi. Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Qual è stato il tuo primo acquisto (e quanto l’hai pagato)?

Il mio primo acquisto è stato dall’azienda di Alighiero Boetti nel 1991. Ho pagato l’equivalente di 7.000 euro.

Qual è stato il tuo ultimo acquisto?

Tappeto intitolato Tutti gli orrori del pianeta Di Elisabetta Benassi, che ho recentemente acquistato alla Galleria Miart.

Quali opere o artisti speri di aggiungere alla tua collezione quest’anno?

Grafica video di Adrian Bassi, Wang Too e Cyprien Gillard.

Lucio Fontana.  Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Lucio Fontana. Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Qual è l’opera d’arte più costosa che possiedi?

Possiedo le opere di Giuseppe Pinoni, Damien Hirst e Lucio Fontana.

Dove compri opere d’arte più spesso?

Per lo più nelle gallerie d’arte ma anche nelle gallerie d’arte.

C’è un’attività di cui mi pento di averlo acquistato?

non ancora!

A sinistra: sopra il divano, William Kentridge, all'angolo Julian Schnabel.  Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

A sinistra: sopra il divano, William Kentridge, all’angolo Julian Schnabel. Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Che lavoro hai appeso sopra il tuo divano? E il tuo bagno?

Sopra il mio divano c’è un dipinto di Anselm Kiefer; Nel mio bagno c’è una foto di Helena Almeida.

Che attività non etica possiedi?

Direi che è più “impegnativo” che “impraticabile” perché non è un video in sé, ma Fulmine senza fine (2015 – In corso) dell’artista spagnola Cristina Lucas, programma per computer che visualizza informazioni su tre schermi, archivio continuo di bombardamenti aerei. Continua a modernizzarsi e ci mette di fronte a continue atrocità.

Dalla scultura a sinistra di Luigi Ontani, al centro: un ritratto di Maspedo e sul tavolo Ippolito Caffe, a terra una video installazione di Matthias Brunner, a destra: Michelangelo Pistoletto.  Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Dalla scultura a sinistra di Luigi Ontani, al centro: un ritratto di Maspedo e sul tavolo Ippolito Caffe, a terra una video installazione di Matthias Brunner, a destra: Michelangelo Pistoletto. Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Quale attività vorresti aver acquistato quando ne hai avuto la possibilità?

Anish Kapoor negli anni ’80 e anche dopo! Ho avuto la possibilità di vedere per la prima volta alcuni dei lavori di Kapoor in Sicilia negli anni ’80 con il critico d’arte Demetrio Paparoni, ma ho perso questa occasione.

Se potessi rubare un’opera d’arte senza essere scoperto, quale sarebbe?

Decisamente Creto di Alberto Burry.

Da sinistra: Ettore Spalletti, Alighero Boetti, Damien Hirst, Cy Twombly.  Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

Da sinistra: Ettore Spalletti, Alighero Boetti, Damien Hirst, Cy Twombly. Fotografia di Sebastiano Pelion, per gentile concessione di Beatrice Bulgari.

La prima mostra della Art Film Foundation, “Penumbra”, si svolge dal 20 aprile al 27 novembre 2022 al Complesso dell’Ospedaletto, Cannaregio, Venezia. inbetweenartfilm.com

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