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ugo rondinone porta a venezia nuvole umane, un sole dorato e candele colorate e spente

ugo rondinone MOSTRA DURANTE LA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA 2022

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In occasione del Biennale d’arte di Venezia 2022, Ugo Rondinone presenta ‘burn shine fly’, una mostra personale in tre parti ambientata all’interno della storica Scuola Grande San Giovanni Evangelista. Curata da Javier Molins, la mostra riunisce entrambe le opere iconiche del artista svizzero Oltre a un nuovo corpus di lavori creato appositamente per questa occasione. ‘burn shine fly’ è installato all’interno di una delle Scuole più antiche e importanti di Venezia, le cui mura hanno custodito tesori che vanno dalle reliquie della Vera Croce alle opere di famosi artisti veneziani del Rinascimento come Tiziano, Carpaccio e Bellini.

‘Le sculture in ‘burn shine fly’ che mirano a generare una versione del tutto contemporanea del sublime, in cui la più piccola scultura di candela non ha meno importanza della totalità generale della scultura del sole o del matrimonio stellare del corpo legato alla terra con il cielo pieno d’acqua,’ osserva Ugo Rondinone. “L’opera dovrebbe abbagliarci e spingerci in una profonda riflessione sulle meraviglie e sui misteri della vita”.ugo rondinone porta a venezia nuvole umane, un sole dorato e candele colorate e spente

tutte le immagini: viste dell’installazione, Ugo Rondinone, ‘burn shine fly’, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Venezia, 2022, courtesy Galerie Eva Presenhuber, salvo diversa indicazione

‘burn shine fly’ All’interno della Scuola Grande San Giovanni Evangelista

Oltre un imponente portale scultoreo in pietra progettato dallo scultore e architetto veneziano del XV secolo Pietro Lombardo, la scultura in bronzo dorato di Ugo Rondinone cattura l’attenzione dei passanti. Il pezzo monumentale si trova nel mezzo di un passaggio stradale, che sembra più un cortile intimo a causa del complesso storico di edifici che lo circondano. Segnando lo ‘splendore’ ‘brucia brilla vola’‘il sole’ è costituito da pezzi di rami annodati insieme, fusi in bronzo e dorati. Rondinone ha realizzato la prima scultura solare per “voyage d’hiver”, una mostra all’aperto alla Reggia di Versailles nel 2017.’La scultura del sole non è solo un’indagine sul potenziale mutevole della scultura sia come mezzo fisico che come luogo di ricca divulgazione culturale nell’arte, ma anche una celebrazione della vita; le sue stagioni e i suoi ritmi, le sue piante e le sue pietre con cui condividiamo il pianeta e la nostra stessa vita selvaggia,’ scrive l’artista svizzero.

La mostra prosegue all’interno del complesso storico, che comprende la chiesa, oltre alle magnifiche sale affrescate e dipinte della Scuola. Quando i visitatori entrano, incontrano un gruppo di sette nuvole umane volanti. Costituiti da calchi di ballerini nudi, i loro corpi sono mimetizzati come cieli nuvolosi. “Nel 2009, ho realizzato calchi di 14 ballerini nudi in posizioni contemplative,” spiega l’artista. ‘I corpi sono stati realizzati con una miscela di terra e cera trasparente. Il suolo proveniva da tutti e sette i continenti. L’anno scorso ho iniziato una nuova installazione video chiamata ‘burn to shine’. Mostra 18 ballerini che ballano attorno a un fuoco nel deserto dal tramonto all’alba. Simile alla mitologia greca della fenice, l’uccello immortale che ciclicamente si rigenera, i danzatori si fondono con il fuoco e ottengono all’alba un nuovo ciclo di vita.’

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scultura “il sole”.

La parte finale di “burn shine fly” è un gruppo di candele colorate e bruciate, fuse in bronzo e poste direttamente sul pavimento. Le candele appartengono al gruppo delle ‘still.life.’ sculture del 2013, dove Rondinone ha fuso piccoli oggetti di uso quotidiano in bronzo e ha riempito di piombo la cavità della fusione in bronzo. “La nozione di piombo rafforza la densa solidità che fa sì che la candela si blocchi pesantemente sul pavimento,” lui spiega. «Parte della sua sufficienza deriva dal peso e dalla bilancia; sembra distante che piccolo. Nello stabilire questa distanza, la candela mette letteralmente molto terreno tra sé e lo spettatore, affermando la propria presenza, quella del vuoto e dell’area circostante, e quella del luogo solidamente orizzontale su cui poggia la candela.’ La mostra è visitabile fino al 17 settembre 2022.

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immagine © designboom

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